NIUS Studio Legale, insieme a LegisLAB, ha assistito Italtel S.p.A. e Open Fiber S.p.A. in una controversia conclusasi con una sentenza favorevole del Tribunale di Milano, Sezione V Civile, che ha integralmente respinto le richieste avanzate da un ex dirigente nei confronti delle due società.
La pronuncia del 7 luglio 2026 ha escluso il riconoscimento di oltre 800.000 euro richiesti a titolo di compensi professionali per numerosi incarichi di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP), svolti nell’ambito di commesse affidate da Open Fiber a Italtel.
Italtel è stata assistita da NIUS Studio Legale con gli avvocati Alessandro Paone e Marco Pati Clausi, mentre Open Fiber è stata assistita da LegisLAB con gli avvocati Daniele Iorio e Francesco Campochiaro.
La decisione affronta una questione di particolare interesse, in assenza di precedenti giurisprudenziali specifici, relativa alla qualificazione degli incarichi di Coordinatore per la Sicurezza conferiti nell’ambito di un complesso progetto industriale e alla loro eventuale autonomia rispetto al rapporto di lavoro dirigenziale. Il Tribunale ha ritenuto che le nomine a Coordinatore per la Sicurezza non costituissero incarichi professionali autonomi, ma fossero espressione degli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza nei cantieri e delle responsabilità connesse al ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione aziendale.
La sentenza rappresenta un importante riferimento per le imprese coinvolte in grandi progetti infrastrutturali e in contesti organizzativi complessi, contribuendo a delineare il confine tra attività tecniche affidate in ragione di una qualifica professionale e prestazioni riconducibili al rapporto di lavoro subordinato.
